Esteri

La rivoluzione dimenticata dei curdi

Nel 1937, mio padre si arruolò volontario per combattere nelle Brigate Internazionali in difesa della Repubblica Spagnola. Quello che sarebbe stato un colpo di Stato fascista era stato temporaneamente fermato da un sollevamento dei lavoratori, condotto da anarchici e socialisti, e nella maggior parte della Spagna ne seguì una genuina rivoluzione sociale, portando intere città […]

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Come mai Evo Morales ha rivinto a mani basse?

Rispettando tutte le previsioni Evo Morales si è riconfermato presidente in Bolivia con una maggioranza schiacciante che dovrebbe superare il 60% dei voti e i due terzi dei seggi in Parlamento, più che doppiando il principale avversario neoliberale Doria Medina. Governa dal 2006 e continuerà a lungo. Come mai succede ciò rispetto a quell’improbabile personaggio

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Il grido di libertà dei curdi

E’ con la morte nel cuore che assistiamo in queste ore alla caduta della città curda di Kobane, nonostante l’eroico sacrificio dei suoi abitanti e dei combattenti delle milizie popolari, mentre le polizie di mezzo mondo tengono a bada le comunità curde che manifestano rabbia e sconcerto nelle capitali occidentali e gli apparati repressivi turchi

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Stiglitz: “L’Europa non firmi il TTIP”

“L’accordo di libero scambio tra Ue e Stati uniti è iniquo. L’Europa non dovrebbe firmarlo”. Lo sostiene Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, che ha parlato del Ttip nel corso di una lectio magistralis nella nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera. Alla domanda di Eunews sui motivi per i quali l’accordo non dovrebbe essere

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Una soluzione democratica per tutto il Medio Oriente

Negli ultimi 33 anni della lotta di liberazione kurda, il partito dei lavoratori e delle lavoratrici del Kurdistan (PKK) e il suo Presidente Abdullah Öcalan hanno dato risposte alle dinamiche sociali emergenti e si sono mossi sempre nella direzione di promuovere una società liberata. Il PKK ha sempre inteso la questione kurda come liberazione sociale,

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Una carovana antifascista per il Donbass

I Giovani Comunisti hanno deciso di accogliere l’appello lanciato dal gruppo musicale Banda Bassotti per la carovana antifascista nel Donbass. Riteniamo prezioso l’impegno profuso dalla Banda Bassotti per far conoscere, attraverso concerti e social network, quanto sta accadendo in Ucraina all’indomani del golpe che ha portato al potere un governo apertamente filo-nazista, col beneplacito di

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Il record di armi italiane verso il Medio Oriente

Analisi della Relazione governativa: verso il Medio Oriente autorizzate esportazioni per oltre 709 milioni di euro ed effettuate consegne per oltre 888. Il principale acquirente è l’Arabia Saudita. Spediti nel mondo armamenti italiani per oltre 2,7 miliardi contro i 2,9 del 2012. Dimezzato il “portafoglio d’ordini” Nel 2013 vi è stato un record di autorizzazioni

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Forenza: “A Gaza sono rassegnati a morire”

Dopo tre giorni nei territori palestinesi è rientrata in Italia la delegazione guidata dalla deputata europea della Lista Tsipras Eleonora Forenza. L’eurodeputata italiana ha provato ad entrare a Gaza city insieme ad altri attivisti ed alcuni deputati di Sel ma le autorità israeliana lo hanno impedito. “Chi vive a Gaza è pronto a morire perchè

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La Sinistra Europea con la Palestina

Il regime israeliano mira alla fine del governo palestinese di unità nazionale. Quello che sta accadendo in questi giorni in Palestina, in particolar modo a Gaza, non è una guerra ma un massacro. Il quarto esercito del mondo sta bombardando una popolazione senza esercito e senza la possibilità di scappare o rifugiarsi in qualsiasi altro

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«Netanyahu sapeva chi aveva ucciso i tre ragazzi»

Israele. L’attacco contro Gaza era già deciso. Il corrispondente della Bbc smonta il castello di carte del Likud sulla campagna punitiva nella Striscia Crolla il castello di carte di Ben­ja­min Neta­nyahu. A sof­fiarci su è la sua stessa poli­zia. Due giorni fa il por­ta­voce della poli­zia israe­liana, Micky Rosen­feld, avrebbe rive­lato alla Bbc che la lea­der­ship di

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La sporca guerra raccontata dagli obiettori israeliani

Sono decine di migliaia gli ebrei che si oppongono al loro governo sionista, e per questo vengono maltrattati e incarcerati. Ebrei israeliani che organizzano manifestazioni pacifiste in tutto il paese, e giovani obiettori di coscienza che si rifiutano di combattere. Esempi che suscitano ammirazione e speranza, come la vicenda di Uriel Ferera, imprigionato nelle carceri

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